4.2 Saperi della Civiltà mineraria - Caltanissetta

La provincia di Caltanissetta è nota non solo per la ricchezza del suo sottosuolo, ma anche per le innovazioni che furono sviluppate all'interno delle sue miniere. La miniera di Trabonella, sulla riva destra del fiume Imera, aperta nel 1825, viene annoverata non solo per essere tra le più grandi e importanti della Sicilia, ma anche per i progressi tecnologici applicati nella filiera solfifera. Tra i metodi estrattivi più innovativi, merita menzione il sistema messo a punto dall'ing. Roberto Gill nel 1880. Il forno Gill si basa sul concetto che il calore prodotto dalla fusione dello zolfo può essere utilizzato per la preparazione del materiale da fondere.
In tutta la Sicilia i lavoratori delle miniere avevano tratti comuni: furono tutti detentori di conoscenze che hanno fatto la storia della produzione mineraria dell'isola e furono tutti accomunati dalle stesse difficili e precarie condizioni di vita e di lavoro. Di queste si sono occupati studiosi e letterati siciliani che hanno reso le loro opere manifesti di denuncia di quelle condizioni così al limite del rispetto della vita umana. Tra questi autori, oltre i noti Verga, Pirandello e Sciascia, spicca il nisseno drammaturgo e giornalista Pier Maria Rosso di San Secondo che nella sua opera teatrale "La bella addormentata" descrive, come in un dipinto realista, il ritratto dello zolfataro dalla bocca serrata e dall'occhio pungente, del quale non si vede neanche un pelo di barba.

Approfondimento REIS

Vedi anche: Detentori dei Saperi della Civiltà Mineraria o Surfatari

Saperi della Civiltà mineraria - Caltanissetta